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Gianni Moroccolo Alone Vol. 1

Presentazione di Alone Vol. 1 di Gianni Maroccolo – Sabato 15 Dicembre 2018

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Gianni Maroccolo presenta il primo volume di Alone al negozio Contempo in Via dei Neri 15R a Firenze.
Durante il pomeriggio ascolteremo l’ultimo capolavoro di Gianni, faremo due chiacchiere e – perché no? – ci berremmo anche un aperitivo tutti insieme.
Saranno presenti oltre a Marok anche Marco Cazzato, autore degli splendidi artwork, Mirco Salvadori che ha arricchito l’opera con i suoi bellissimi testi e Marco Olivotto che non ha bisogno di presentazioni. Coordina l’incontro Bruno Casini.
A fine serata chi vuole può venire a cena con noi… Chi è interessato mandi un messaggio alla mail contempo@contemporecords.it e vediamo come organizzarci.
In ogni caso non mancate!!!

Tutte le info sul progetto: Alone

Gianni Moroccolo Alone Vol. 1

Presentazione di L’abisso, nuovo album dei Diaframma – Giovedì 6 Dicembre 2018

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Il 7 dicembre esce in tutti i negozi il nuovo disco dei Diaframma!
Alla mezzanotte del 6 Dicembre iniziano ufficialmente le vendite con una apertura straordinaria del negozio Contempo Records in Via dei Neri 15R a Firenze!
Presenti per firmacopie, incontro con i fan e ascolto in anteprima del disco i Diaframma al completo!
La Contempo ringrazia Federico per averci reso parte di questo evento speciale, vi aspettiamo tutti!

Presentazione di “Sonata A Kreuzberg” – Domenica 2 Dicembre 2018

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Domenica 2 Dicembre, dalle 15:30, Massimo Zamboni, Angela Baraldi e Cristiano Roversi saranno nostri ospiti per presentare Sonata A Kreuzberg, l’album pubblicato da Contempo Records la scorsa settimana!
Tutte le info sul disco: Sonata A Kreuzberg

Vi aspettiamo nel nostro negozio a Firenze, in Via dei Neri 15R (zona Santa Croce).

Gianni Moroccolo

ALONE – Video Campagna Abbonamenti

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ALONE - Video Campagna Abbonamenti

La campagna abbonamenti a tutti i volumi del progetto ALONE, il disco “perpetuo” di Gianni Maroccolo, è in pieno svolgimento così come le sessioni di registrazione.

Gianni Maroccolo presenterà il primo volume di Alone da Contempo in Via dei Neri 15R a Firenze. Durante il pomeriggio faremo due chiacchiere con Gianni e ascolteremo il disco. Saranno presenti oltre a Marok anche Marco Cazzato, autore degli splendidi artwork, Mirco Salvadori…

Abbiamo realizzato una veloce clip per spiegare cos’è e come può sottoscrivere l’abbonamento.

Vi ricordiamo la mail per sottoscrivere l’abbonamento: mailorder@contemporecords.it

Qui una descrizione dettagliata del progetto:
https://contemporecords.it/2018/09/19/campagna-abbonamenti-alone-di-gianni-maroccolo/

Billboard Mag – Settembre 2018 – Chiacchierata con Marco Barlotti [Contempo Records]

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Billboard Italia, numero di Settembre 2018: una piccola chiacchierata tra Tommaso Toma e Marco Barlotti di Contempo Records nella rubrica “From The Desk Of”, pagine 98-99.

Nuove uscite su Contempo Records – Settembre 2018

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Contempo Records è orgogliosa di annunciare due nuove uscite per la ripresa della stagione: si tratta di due ristampe importanti e molto attese.
Entrambe le pubblicazioni verranno presentate dagli artisti nel nostro negozio di Firenze, maggiori aggiornamenti sui canali social in prossimità dell’evento. 

Perigeo – Live In Italy 1976 (metà Settembre)
Registrato dal vivo a Pescara nell’Agosto del 1976 e originariamente pubblicato da Contempo nel 1990 il disco testimonia l’impatto live (qui con formazione a 5) di uno dei gruppi fondamentali del prog italiano. Ristampa in doppio LP con copertina apribile.
Una chicca per vecchi e (sempre di più) nuovi appassionati di un genere e di un periodo della musica italiana tanto florido quanto internazionalmente riconosciuto. 

Diaframma/Litfiba – Amsterdam (fine Settembre)
EP di tre brani: Amsterdam / Elena / Ultimo Boulevard, registrati a Firenze e pubblicati da IRA Records nel 1985.
La title-track vede la collaborazione delle due band più rappresentative di una stagione fiorentina irripetibile e che mostra oggi più che mai tutta la sua attualità.
Sul lato B due brani di Federico Fiumani / Diaframma
Un nuovo tassello, piccolo ma scintillante, della discografia della New Wave Italiana recuperato alle stampe e reso nuovamente disponibile in vinile.
Tre le edizioni disponibili, tutte limitate a 500 copie: vinile trasparente, vinile rosso e vinile blu. 

Articolo Giornale di Brescia – Jet Set Roger

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Articolo Giornale di Brescia- Jet Set Roger

Un breve ed informato articolo su Jet Set Roger, cantautore prossimo alla pubblicazione con la nostra etichetta.

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Recensione Ondarock – Andrea Chimenti canta David Bowie

600 611 admin

Recensione Ondarock – Andrea Chimenti canta David Bowie

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Andrea Chimenti canta David Bowie
2017 (Contempo Records) | rock, pop
di Marco Bercella

Dalla triste dipartita di David Bowie sino ad oggi, si è assistito a più di un misfatto in sua memoria. Piccoli misfatti – come ad esempio montare un servizio televisivo scippandone il testo a un ignaro redattore di OndaRock (l’emittente era Sky, e l’ignaro il sottoscritto), o sentire Baccini raccontare di non aver riconosciuto Bowie in un pub, con David che in compenso ha riconosciuto Francesco – e grandi scempi, che si sono per lo più abbattuti sul repertorio del Nostro da parte di musicisti noti (Madonna, ma l’elenco è lungo), e di altri meno noti che hanno preso troppo alla lettera il profetico “We can be heroes just for one day”. Se ne sono insomma lette, scritte e udite tante, e nel contempo si è infoltita a dismisura la schiera dei parvenu che sostengono di seguire l’Uomo delle stelle sin dai tempi di “Karma Man”, o giù di lì. Transeat.

Di fianco a costoro, invero numerosi e ancor più rumorosi, vi sono poche persone che non hanno sentito il bisogno di salire su alcun carro (funebre), ma che per tributarne il mito hanno dovuto semplicemente essere se stesse. Una di queste è Andrea Chimenti, così insospettabile da essere partito con i live, di cui questo disco è il frutto, alcuni mesi prima della morte della grande

leggenda del rock, e ancor più insospettabile per via di una orgogliosa coerenza artistica, niente affatto calligrafica, che raramente ha fatto scopa con le luci della ribalta. Non che gli sia mai mancato l’appeal, la bella presenza, e men che meno la voce, ma più semplicemente l’inclinazione a compiacere altro che non sia l’espressione della sua personalissima arte.

Il Bowie chimentiano è un fiume carsico che nasce da lontano, a cui si può attribuire il merito di aver indirizzato le pulsioni e la prima parte di carriera di Andrea coi Moda (ragazzi, mi raccomando, attenti a non mettere accenti), ma che è poi scorso per decenni sottotraccia, riaffiorando d’improvviso con questo progetto, sorprendendo alle spalle il Chimenti cantautore tormentato e intimista a cui qualcuno forse pensava di aver preso le misure. E tuttavia, dinnanzi a una sfida così ardita, il pedigree non basta, giacché alla normale complicazione che un musicista affronta cimentandosi con un repertorio non suo, qui si affianca quella di dover scalare un mostro sacro, il più grande esempio di “recitazione” sulle sette note che il rock abbia mai partorito.

Crediamo che il segreto della buona riuscita dell’opera sia da attribuire alla passione e alla sincerità del suo autore, che non è caduto né nella tentazione di strafare, né in quella di stravolgere gli spartiti, mantenendo – ove possibile – un’immediatezza vicina a corde espressive a lui già familiari. Niente appare più semplice di ciò che viene naturale. E così il variegato repertorio bowiano viene riletto con la disinvoltura e la personalità di chi ne ha saputo cogliere anche i dettagli, restituendone una dimensione diretta e confidenziale, ben supportata da un combo di musicisti altrettanto appassionati, di cui citiamo per tutti il figlio Francesco Chimenti, abile polistrumentista già con i suoi Sycamore Age.

Da rimarcare la sofisticata scelta della scaletta, che spazia dalla fine degli anni 60 (“Space Oddity”) all’ultima “Lazarus”, ripercorrendo sì alcune tappe assai note (“Heroes”, “The Man Who Sold The World”, “Starman”, “Life On Mars?”) ma senza tralasciare delle autentiche chicche, come la splendida “Quicksand” tratta dalla (anche nostra) pietra miliare “Hunky Dory”, oppure
l’accoppiata “Fantastic Voyage”- “Yassassin” dal sottovalutatissimo album “Lodger”, con quest’ultima che aggancia scientemente una produzione del 1984 della Contempo Records a nome Litfiba: una cover-simbolo della gloriosa stagione fiorentina che vide anche Chimenti come suo protagonista. Registrato a Fiesole nel maggio scorso, impreziosito dal quartetto d’archi “I Nostri Tempi”, “Andrea Chimenti canta David Bowie” è un live raffinato e ambizioso, in cui cuore e talento trovano una sintesi che non mancherà di appagare anche i palati degli estimatori più esigenti dell’indimenticato Duca Bianco.

(13/10/2017)